“MASKARAS” – LE MASCHERE TRADIZIONALI DEL CARNEVALE SARDO

Il progetto nasce nel 2011, quando, di fronte a uomini avvolti da pelli e celati da maschere, intenti a rievocare antichi riti, ho sentito crescere in me il desiderio di intraprendere un viaggio. Un cammino nel cuore della Barbagia e dei suoi paesi, alla ricerca di quelle figure misteriose e potenti, custodi di tradizioni senza tempo.

Ogni maschera racconta una storia diversa, svela un carattere, un segno particolare. Eppure, a unirle, c’è la memoria di un medesimo rito: quello pagano della caccia e della coltivazione. Sulle piazze e nei vicoli, le maschere danno vita a scene intense, in cui animali vengono inseguiti, catturati, sacrificati. Poi, come in un eterno ciclo, sopraggiunge la resurrezione: il gesto che invoca abbondanza, promette raccolti generosi e cacce fortunate, sigillando il legame profondo tra l’uomo e la natura.

Col tempo il progetto si è nutrito di volti, racconti e incontri, fino a trovare forma anche in esposizioni ospitate in Veneto, a Nuoro e a Cagliari. Ora, vicino alla sua piena maturità, attende di compiersi del tutto, per diventare anche un libro, testimone scritto di questo viaggio nell’anima più arcaica della Sardegna.

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